Custodi della Pace – Seguire la lampada per la pace ed invocare, ascoltare e diffondere

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La Lampada della Pace durante il periodo estivo

Giovedì 6 luglio a Sottomarina, proveniente dalla parrocchia Beata Maria Vergine della Navicella, con la celebrazione eucaristica della ore 20,45 in occasione della festa della copatrona Santa Maria Goretti Vergine e Martire, sarà accolta nella parrocchia Beata Vergine Maria di Lourdes la Lampada della Pace dove rimarrà per il periodo estivo richiamando e offrendo l’occasione ad invocare il dono della pace.


La Diocesi di Chioggia ha accolto la proposta di proseguire questo cammino nel suo territorio, perché la preghiera non si interrompa e si mantenga viva l’intercessione per la pace.

Dopo sette mesi e otto tappe nel territorio della Diocesi di Padova, il percorso della lampada della pace non si ferma: ora la lampada viene consegnata al vescovo di Chioggia, perché la preghiera non si fermi.

Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla ha consegnato, presso la chiesa Sant’Anna di Piove di Sacco, nelle mani del vescovo clodiense mons. Giampaolo Dianin insieme a una delegazione della Diocesi e al sindaco di Chioggia la lampada della pace, affidando la custodia di questo prezioso dono che è la pace.

Le parole del vescovo Giampaolo Dianin:

«Nelle scorse settimane è arrivata dal Vescovo di Padova una proposta. A Padova dallo scorso novembre è iniziato il pellegrinaggio della “lampada per la pace” che ha sostato in ciascun vicariato chiamando tutti alla preghiera e a qualche iniziativa per tenere vivo il tema della pace.

Al termine di questo “pellegrinaggio” il Vescovo, con i suoi collaboratori, ha pensato di chiedere alle diocesi vicine di continuare questa iniziativa perché la preghiera non si interrompa e teniamo sempre viva l’intercessione per la pace. Così mi è stata fatta la proposta di continuare noi questa staffetta della pace per il tempo che riteniamo opportuno e poi consegnarla a un’altra diocesi. Mi è sembrata una proposta bella che non chiede particolari fatiche, ma può aiutarci a essere anche noi “custodi della pace”».
La lettera prosegue prospettando le modalità dell’iniziativa in diocesi: “Abbiamo pensato che questa lampada possa girare per i nostri cinque vicariati sostando un mese, o anche di più, in ciascuno.

Per l’estate potrebbe sostare nelle parrocchie di Sottomarina coinvolgendo così anche i villeggianti.

In occasione della consegna a un altro vicariato si potrebbe vivere un momento di preghiera più puntuale ma poi nei giorni feriali e in quelli festivi la parrocchia che ospita la lampada si sente chiamata in modo particolare a pregare per la pace.”.

Credo che il segno di questa lampada sia un dono semplice ma concreto che può provocare, accompagnare e sostenere la nostra preghiera e la passione per la pace in Ucraina e in altre parti del mondo, ma anche nelle nostre comunità, se ce ne fosse bisogno, e anche nelle nostre famiglie.

Ringrazio tutti già da ora se condividerete con me questa iniziativa unendoci a tutta la Chiesa che non smette di invocare il dono della pace. Anche noi “custodi della pace”.